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1.11.2 Business continuity: la seconda generazione

Ritratto di IFAC

Se il volume di attività dello studio continua a crescere per un certo numero di anni, è possibile l’ingresso di un nuovo associato, che potrebbe essere un collaboratore con la necessaria preparazione ed esperienza, o un membro della famiglia del socio fondatore. L’ingresso di un nuovo associato generalmente prevede un pagamento a fronte della quota di proprietà dello studio, pagamento che può assumere la forma di una diminuzione degli utili prodotti dallo studio per un determinato periodo di tempo, nel caso in cui il nuovo socio sia un familiare, oppure, del pagamento di una
determinata cifra per l’acquisto di una quota del capitale fisso di proprietà dello studio e del suo corrente valore di avviamento, nel caso di un ex collaboratore dello studio. L’ingresso di un associato rappresenta una grossa novità per il modus operandi di uno studio. Improvvisamente, le decisioni vanno assunte congiuntamente e l’accordo tra i due (o più) associati diventa un elemento indispensabile. Diventa necessario tenere conto delle diverse personalità, le politiche dello studio vanno messe per iscritto, la gestione delle attività va documentata in modo più formale, ad esempio mettendo agli atti le riunioni e le conversazioni che hanno luogo tra gli associati. Le mansioni e le responsabilità vanno definite con precisione, di modo che ciascun associato sappia quali decisioni gli spettano. In sintesi, è necessario concordare sulla direzione da prendere ai fini delle attività e della crescita dello studio. Nel Modulo 2 verranno esaminati più dettagliatamente i due modelli organizzativi (studio individuale o studio associato).

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