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2.5 Evoluzione dello studio: esigenza di una valutazione periodica

Ritratto di IFAC

Con il passare del tempo, ci auguriamo che lo studio cresca di dimensioni e si evolva secondo i piani. Un numero maggiore di collaboratori, di clienti o di professionisti associati, ci porteranno probabilmente a modificare la configurazione e la cultura dello studio. Generalmente questi cambiamenti avvengono in modo graduale, a meno che non si verifichi un evento di rilievo, come una fusione o l’acquisizione di un’altra struttura. Per comprendere la natura e soprattutto la portata del cambiamento è opportuno effettuare verifiche periodiche. È questo il fine delle riunioni, che in alcuni casi prendono la forma di ritiri annuali tra gli associati dello studio: lo scopo è fare un bilancio dei servizi offerti, delle competenze, dei punti di forza e di debolezza dello studio. Soltanto un’analisi obiettiva della situazione assicura che ci si sta muovendo nella direzione giusta. Se alcune decisioni assunte hanno fatto allontanare lo studio dal percorso strategico a suo tempo tracciato, si potrà decidere se prendere atto del cambiamento di rotta o se riportare lo studio in carreggiata. A volte questo tipo di analisi può essere effettuato efficacemente da uno dei vostri collaboratori di fiducia., Essi
conoscono infatti la situazione dall’interno, sono analisti esperti e competenti e conoscono le problematiche che deve affrontare oggi la nostra professione. In altri casi, ad esempio per gli studi di grandi dimensioni o in studi dove si siano create “fazioni contrapposte”, un consulente esterno può svolgere un utile ruolo di supporto per garantire che il dibattito resti focalizzato sulle scelte strategiche. Il cambiamento va necessariamente gestito in maniera programmata e in base ad una direzione condivisa e specifica. Il Caso di studio 2.6, nell’Appendice 2, offre un esempio di come uno studio possa mantenere l’allineamento strategico, organizzando o riorganizzando la propria struttura.

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