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4.4.6 L’inserimento dei neoassunti

Ritratto di IFAC

Una volta selezionato il candidato adatto, è importante fargli conoscere lo studio e il suo funzionamento. Quella dell’inserimento (che qualcuno definisce orientamento) può essere considerata la fase finale del processo di reclutamento e selezione. Tuttavia, essa rappresenta anche la prima fase dell’apprendimento e dello sviluppo professionale del collaboratore. Si tratta, in altre parole, di consentire ai nuovi assunti di familiarizzare con il nuovo luogo di lavoro, il modus operandi e il ruolo che essi dovranno svolgere. Alcuni studi purtroppo non dispongono di un programma di inserimento formalizzato per i nuovi assunti, anche se un programma ben congegnato può offrire molti vantaggi, pratici e poco dispendiosi, anche per gli studi più piccoli. Ad esempio:

  • Il nuovo collaboratore si forma un’impressione positiva dell’organizzazione e ciò ne rafforza la motivazione e l’entusiasmo nei confronti del nuovo lavoro. Indirettamente, quindi, si può dire che il programma di inserimento contribuisce in modo significativo a ridurre il turnover e l’insoddisfazione del personale.
  • Il programma di orientamento consente di stabilire una buona relazione con il nuovo collaboratore illustrandogli le caratteristiche del suo lavoro in rapporto agli altri membri dell’organizzazione. Inoltre rappresenta l’occasione di illustrare regole e procedure dello studio, rendendo meno probabili malintesi futuri.
  • Per un nuovo collaboratore alle sue prime esperienze, il periodo di inserimento agevola il passaggio dalla scuola o dall’università al lavoro.
  • Il collaboratore si adatterà più rapidamente al nuovo lavoro e al nuovo ambiente e questo gli darà maggiore sicurezza, preverrà l’insorgere di incomprensioni e incrementerà la produttività.

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