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5.4.1 Applicazioni su host

Ritratto di IFAC

Questo tipo di applicazioni, note anche come applicazioni SaaS (Software as a Service) o ASP (Application Service Provider) o come “cloud computing”, sono basate su un sistema host messo a disposizione dal provider, alle quali gli utenti possono accedere tramite Internet, spesso grazie ad un normale browser e talvolta mediante un piccolo programma scaricato automaticamente dallo stesso provider. Le applicazioni su host presentano un certo numero di vantaggi.

  • L’infrastruttura richiesta all’utente finale può essere anche estremamente semplice: spesso è sufficiente un computer con un browser e un collegamento Internet. I netbook (computer portatili a basso costo) sono nati proprio per sfruttare questo nuovo tipo di applicazioni. Viene eliminata la fase di distribuzione del software: non è necessario installare alcun software sulla postazione di lavoro oppure è sufficiente un piccolo programma scaricato ed installato automaticamente. Gli utenti non devono eseguire complesse procedure di installazione, gli aggiornamenti vengono caricati in automatico, facendo sì che possa sempre essere utilizzata la versione più recente dell’applicazione.
  • Il provider “ospita” i dati ed è responsabile della sicurezza e del backup. Tra l’altro, il livello di sicurezza è molto maggiore di quello che normalmente si possono permettere i piccoli studi: i locali del provider sono sottoposti a misure di massima sicurezza e vengono utilizzati sistemi altamente sofisticati. In questo modo gli utenti vengono sollevati dalla necessità di garantire la sicurezza dei dati e di eseguire un backup periodico. Gli utenti sono liberi di accedere all’applicazione in qualsiasi momento della giornata, ovunque si trovino, purché vi sia una connessione Internet (ormai presente quasi ovunque). Ciò consente ai professionisti di lavorare nel luogo che essi ritengono più produttivo (ad esempio, da casa o da un’altra città).

Le applicazioni su host destano ancora qualche preoccupazione: i provider generalmente declinano ogni responsabilità in caso di violazione delle misure di sicurezza. Questa preoccupazione, in particolare, è attenuata dal significativo livello di investimenti effettuati dalla maggior parte dei provider in misure di sicurezza e di protezione dell’accesso ai locali della sede, nonché ai dati e alle applicazioni. Un’altra preoccupazione riguarda la possibilità di accedere o scaricare i dati anche nell’eventualità che l’utente non voglia più fornire servizio o il provider cessi la propria attività. Occorre quindi esaminare con attenzione il contratto di servizio, che spesso esonera il provider da ogni responsabilità. Nonostante la presenza delle preoccupazioni cui si è accennato, l’utilizzo di applicazioni su host potrebbe trasformare il modo in cui professionisti e clienti interagiscono tra loro.

  • I programmi di contabilità residenti su host possono risolvere problemi come il trasferimento inefficiente delle informazioni e delle modifiche apportate ai dati: visto che le applicazioni sono accessibili on line, il professionista e il cliente possono accedere agli stessi dati simultaneamente; ciò significa che qualsiasi modifica effettuata dall’uno sarà immediatamente visualizzata anche dall’altro. Inoltre si elimina così la necessità di inviare continuamente i dati o le relative modifiche via e-mail.
  • Alcuni provider stanno inoltre sviluppando ulteriori funzionalità del sistema. Ad esempio, qualora un cliente non fosse in grado di codificare correttamente una determinata registrazione contabile, potrà ‘postarla’ al professionista, il quale, cliccando sul link, potrà controllare la registrazione in corso e rispondere alla domanda del cliente o inserire direttamente la codifica richiesta. Oppure, nel corso delle chiusure di fine anno, il professionista potrebbe segnalare all’attenzione del cliente le voci che gli appaiono dubbie o inesatte.
  • Le applicazioni su host che includono dei sistemi di allarme possono consentire al professionista di individuare i trend in corso in tempo reale. A questo punto il professionista potrà mettersi in contatto con il cliente per rettificare la situazione prima che la performance ne risenta. Ad esempio, nel caso che la percentuale di fatture incassate cominci a calare, il commercialista potrà contattare il cliente e consigliargli misure correttive.
  • Le applicazioni su host generalmente richiedono una connessione Internet veloce ed affidabile: anche se lo studio possiede la migliore delle infrastrutture, una interruzione del collegamento si traduce nell’impossibilità di utilizzare il programma e quindi in una perdita di produttività. Per scongiurare questo rischio, gli sviluppatori stanno creando delle applicazioni “stateless”, che, pur essendo residenti su host, continuano a funzionare anche quando cade la connessione. In questi casi una versione sincronizzata del programma e dei dati viene archiviata sul computer locale e, se il collegamento Internet cade, l’attività può comunque continuare su quel computer. Una volta ristabilita la connessione, viene effettuata la sincronizzazione tra la piattaforma del provider e il computer dell’utente, riavviando l’elaborazione sul sistema host. Google Gears rappresenta un ottimo esempio di questa tecnologia.

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