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7.6.1 Prevenzione – Piano di gestione del rischio

Ritratto di IFAC

Gli eventi che potrebbero produrre conseguenze negative sullo studio devono essere individuati ed analizzati nel dettaglio, al fine di stabilire le modalità di intervento migliori per ciascun tipo di rischio. Lo sviluppo di un piano di gestione del rischio prevede una serie di passaggi successivi:
1. Definire un responsabile della gestione del rischio; generalmente, nel caso in cui il piano sia introdotto per la prima volta, è preferibile che sia il professionista stesso ad esserne il responsabile. Successivamente, la gestione e l’aggiornamento del Piano potranno essere delegati ad un altro responsabile all’interno dello staff.
2. Individuare i rischi cui è esposto lo studio, utilizzando la checklist al Paragrafo 7.3. (per un’altra checklist molto dettagliata, si veda anche la Tabella 7.2 al Paragrafo 7.2.5) come punto di partenza per effettuare un brainstorming con il resto dello staff, per individuare altre possibili aree di rischio.
3. Valutare e attribuire un ordine di priorità a tutti i rischi individuati, in base alla guida fornita al Paragrafo 7.3 (Tabella 7.5).
4. Individuare possibili misure preventive e/o modalità di contenimento del rischio.
5. Pianificare le misure di emergenza da adottare nel caso che i rischi individuati dovessero verificarsi.
 
Tabella 7.8 Tabella per la valutazione dei rischi

Le domande da porre a se stessi e al team sono:

  • Che tipo di problemi si potrebbero verificare?
  • Quali di questi problemi avrebbero impatti negativi sullo studio?
  • Quale sarebbe la gravità dell’impatto?
  • Qual è la probabilità che questi problemi si verifichino?
  • È possibile ridurli o eliminarli del tutto?

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